Crowen

Recensione a cura di Alessia VikingAle

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3/28/2022 0 min read

Recensione a cura di Alessia VikingAle

I Crowen nascono nel 2019 da un’idea di Esa Uusimaa (Rain of Acid, Ex-Wolfheart). La band ha rilasciato il primo singolo “in Arms” a settembre 2020 e più tardi l’anno successivo hanno fatto uscire il loro EP di debutto, “Crowen”, di cui parleremo oggi.

“Her Words” ha il compito di aprire il disco, e più che un vero e proprio brano risulta più una intro dove un ritmo che ricorda un rituale pagano suona a braccetto con lunghi riffs e due voci, una maschile e una femminile, si sovrappongono creando contrasti.

“Seer’s Prophecy” parte accelerando a tutte per fermarsi subito dopo ed alternare parti riflessive a parti più ritmate. Nel complesso un brano ben costruito, anche se non riesce ad essere ricordato al termine dell’ascolto.

“Submission” mostra un carattere grintoso e stavolta riesce a convincere l’ascoltatore con i suoi riffs potenti, i passaggi con voce femminile e la tastiera che da supporto arricchendo la composizione.

“Black” spezza il clima aggressivo presentando una canzone dai toni malinconici. Il ritmo rallenta, ma solo in apparenza, mentre si dà una maggiore importanza alla tastiera, che qui è il fulcro della composizione.

“Exosus” ritorna su atmosfere potenti. Buoni riffs, ritornello e strofe accattivanti, ritmo incalzante sono gli ingredienti di questa canzone che chiude col botto questo EP.

Un lavoro di debutto interessante, certo niente di originale sul mercato ma merita un ascolto. Ottimo per gli amanti del death metal melodico.

65/100