Tommy Talamanca

Recensione a cura di Jenn Samael Lotti

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4/23/2022 0 min read

Esce nel gennaio del 2022, “Atopia”, il nuovo album del chitarrista/tastierista dei Sadist e produttore Tommy Talamanca, con la preziosa partecipazione della cantante/vocal coach Gloria Rossi. Il musicista ligure è anche un rinomato tecnico del suono, direttore dei Nadir Music Studios di Genova e session man, ed ha alle spalle collaborazioni con artisti di estrazione di ogni tipo. L’album, uscito ai Nadir Music Studios di Genova, contiene 11 tracce, tra cui il singolo prog metal "Darlking Glades" e 2 cover dei Sadist, riarrangiate, "Fog" e "Holy". Tommy Talamanca , con il proprio album solista, dà libero sfogo alla propria creatività senza porsi alcun limite di genere, senza preoccuparsi di “incasellare” il proprio lavoro all’interno di alcun modello o stereotipo, ma concentrandosi solo ed unicamente sulle canzoni.L’album si apre con la title track “Atopia”, brano strumentale piacevole ed intrigante che riesce ad unire in maniera armonica stili musicali anche molto diversi fra loro, almeno apparentemente.Segue “Darkling Glades” che introduce un po’ di hard rock e la splendida voce di Gloria Rossi. Ottimo il riff. “Get in, get through” è un pezzo più intimo e tendente alla world music.“The Flow”, esce accompagnato dal video ufficiale che vede i due artisti avvolti in un’atmosfera eterea e quasi magica. Una menzione particolare la merita il testo, bellissimo, una metafora del ciclo dei pianeti e delle galassie, che viste da giù sembrano eterne ma che in realtà rientrano anche loro nel ciclo di vita/morte come tutto il resto delle cose.Ai brani cantati si intervallano tracce interamente strumentali (come lo è stata la title track) : “The Crack”, “Anapestic Dimeter” e “The Floating Space”. tracce musicalmente diverse tra di loro che giocano con chitarre distorte e passano dal funk al rock, dall’ambient al prog, tutte accomunate da una densa inquietudine di fondo. “Narrowing World” e “Grace in Heaven” sono tracce profonde ed avvolgenti, molto suggestive e dalle influenze progressive. Gloria dà il meglio di sé rendendo questi brani unici. “Fog” e “Holy” sono cover incredibili dei Sadist, rispettivamente dall’album “Lego” e da “Crust” . Sono brani a tratti cupi e dalle atmosfere dark ma sempre carichi di energia e adrenalina, con testi che affrontano tematiche introspettive, come la condizione di solitudine umana o il nichilismo e il materialismo della società moderna.In conclusione, si tratta di un progetto in cui la fanno da padrone la creatività esplosiva e il talento poliedrico di Tommy e la sublime voce di Gloria; un album che riesce a non annoiare mai, anche quando ci si trova dinnanzi a tracce interamente strumentali che riescono non solo a risultare piacevoli, ma anche piene di soluzioni intriganti.

Recensione a cura di Jenn Samael Lotti

76/100